New born

Dimensione: 4,50 MB
(apri il file audio in una nuova scheda per ascoltare il brano durante la lettura)
Il giorno dopo.

Tarda serata.

Noah è insieme ad altre persone alla fermata dell'autobus. Il mezzo arriva e sosta dinanzi a loro per pochi secondi. Poi le porte si richiudono e riprende la sua corsa.

Non è salito. E' ancora in piedi alla fermata. E' rimasto da solo.

Stasera ha deciso di rientrare a casa cambiando percorso.

Per qualche attimo rimane fermo a guardare il comportamento apatico dei passanti. E' riflessivo.

Inizia a camminare. Cammina per un bel po', adagio, osservando il mondo che lo circonda. Osserva il traffico, le luci crepuscolari del cielo, osserva gli edifici e le insegne colorate dei locali. Sente nelle viscere emergere timidi movimenti, di meraviglia e di stupore, come se vedesse il mondo per la prima volta. Come se stesse per nascere di nuovo.

Scende le scale del sottopassaggio della metropolitana e si ferma ad un distributore di bevande per comprare una bottiglia d'acqua. Sta per mettere le monete nella fessura quando nota un barbone seduto in terra accanto al distributore. Ritrae le sue monete e le dona all'uomo. L'uomo china la testa in segno di gratitudine.

«E così vuoi scappare dalla realtà.» bisbiglia il barbone a capo basso. Poi alza lo sguardo verso Noah e domanda: «Ma questa, è la tua realtà?».

Noah rimane in silenzio dinanzi all'uomo. Con espressione interrogativa lo scruta senza dire una parola cercando di capire se stia parlando a lui.

Il barbone, ancora seduto a terra, poggia piano il capo contro il muro, chiude gli occhi e sussurra: «Come è bello il silenzio, come è bello il buio.».


Le porte della metro si aprono. Noah scende dal mezzo insieme ad altri cittadini. Sale le scale con calma in netto contrasto con le andature sostenute di tutti gli altri. Esce dal sottopassaggio e prosegue a camminare a piedi lungo la città, dove ai lati della strada le scintillanti vetrine dei negozi si stanno spegnendo e le saracinesche si stanno abbassando.

E' arrivato finalmente a casa e apre la porta. Una lieve musica swing anni 30 lo dirige nel soggiorno. Opal è in questa stanza, graziosa, che sta dormendo sul divano. La musica proviene dalla tv accesa ed accompagna le immagini di un documentario sull'evoluzione del bruco in farfalla.

La voce fuori campo alla tv spiega:

«Durante la crescita il bruco deve compiere una serie di mute, dopodiché si trasforma in crisalide, richiudendosi in un bozzolo duro e coriaceo nel quale subirà una serie di trasformazioni, fino a divenire farfalla.»

Noah guarda Opal dormire e avanza una mano su di lei. La ritrae dubbioso. Poi di nuovo si avvicina e le sfiora i capelli con le dita. Si sofferma per qualche secondo ad osservarla. E per la prima volta dopo tanto tempo sorride.

[voce fuoricampo alla tv]

«Quando le condizioni ambientali e soprattutto la temperatura sono ottimali il rivestimento della crisalide inizia a rompersi permettendo la fuoriuscita della farfalla adulta.»

Spegne la televisione. Rimane il silenzio.